sabato 3 ottobre 2015

The First Country Song - LASAGNA ON THE BAYOU pilot episode

Mi sono ripromessa di recensire il primo episodio di LASAGNA ON THE BAYOU, ma non ce la faccio, sto ancora ridendo alla quarta visualizzazione...quindi lascio a voi la parola :-)



lunedì 28 settembre 2015

Paghi solo 5 dollari e hai il tuo video musicale professionale ... ne siamo sicuri?

Ultimamente mi sono imbattuta in un sito che offre servizi normalmente costosissimi ad una media di 5$ ... la prima domanda che mi sono fatta è stata: ma come è possibile?

Stiamo parlando di realizzazione di videoclip, siti web, partiture musicali, illustrazioni, jingle... insomma il paese dei balocchi per chi, come me, si occupa sia di web marketing che di musica.

Paghi solo 5 dollari e hai il tuo video musicale professionale ... ne siamo sicuri?

Paghi solo 5 dollari e hai il tuo video musicale professionale ... ne siamo sicuri?

Ovviamente la curiosità che è il motore della vita (almeno la mia), mi ha spinto a provare ed ho scelto di iniziare con due servizi che già affido a terzi o che mi avrebbero portato via più di 10 minuti di lavoro:




Paghi solo 5 dollari e hai il tuo video musicale professionale ... ne siamo sicuri?
  1. la creazione di un videoclip musicale (non lo so fare)




  2. Paghi solo 5 dollari e hai il tuo video musicale professionale ... ne siamo sicuri?la promozione di un brano dell'ultimo cd che sto aiutando a spingere in 400 college radio americane (sarebbe stato un lavoro lungo e laborioso anche solo reperire i contatti di tutte e 400)



Le richieste, pagate effettivamente solo 5 dollari, sono state evase in modo velocissimo, in 3 giorni avevo nella mia casella di posta il video e neppure due ore dopo il "promoter dei college" aveva già distribuito ai suoi contatti il brano e, in cambio di una recensione positiva dei suoi servizi, mi ha anche mandato una lista di 10.000 mail di "amanti della musica" che, a detta sua avrei dovuto usare per promuovere il disco tramite mailing list (a casa mia ancora si chiama spam l'invio di mail non richiesto a una lista non ottenuta tramite leads validi e regolari).

Per quanto riguarda il videoclip ... qui potete vedere una parte del risultato

video

Direi che hanno rispettato le promesse e, anche se il risultato è discutibile, non credo che per 5$ avrei potuto pretendere di più ... ovviamente il gruppo non lo userà :-)

Paghi solo 5 dollari e hai il tuo video musicale professionale ... ne siamo sicuri?Per quanto riguarda la "promozione radio" visto che il promoter come unica prova dell'effettivo lavoro svolto invia la schermata di MailChimp, ho pensato che l'unico modo per tenere traccia dell'effettiva utilità dell'azione di promozione fosse quella di inviare non l'mp3 del brano ma il link da cui scaricarlo, in modo da poter quindi effettivamente contare quanti di questi fantomatici 400 dj di radio americane avrebbero almeno scaricato il brano (visto che la lista delle radio non è stata possibile averla neppure dietro richiesta e altrettanto dicasi per un report dettagliato sulla trasmissione del brano).

Ad oggi (è passata una settimana) la statistiche dei download è 0.

Detto questo cos'altro potrei aggiungere? 
Chi più spende meno spande? 

Mah, l'unica cosa sicura è che forse proverò un altro paio di servizi prima di bocciarlo definitivamente, infondo io RAZZOLO MALE :-)

p.s. Se hai scoperto che sito è per favore non lanciarti nell'acquisto di "servizi" di social media fuffa ... i like su Facebook, gli ascolti SoundCluod, le iscrizioni ai canali YouTube, i Tweet comperati un tanto al chilo VALGONO MOLTO MENO DI CINQUE DOLLARI!!!!





giovedì 24 settembre 2015

Il #Facebookdown e i social media manager

Ebbene sì, Facebook non funziona...
E ora?
Sono sicura che tutti i colleghi saranno in panico, stessa reazione che ho avuto io...

Che faremmo se non tornasse più utilizzabile? E i clienti? Che potremmo dire?

Lo scenario che mi sono immaginata è quello di una marea di SMM che corrono a contattare i clienti per dirottarli su altre piattaforme...e quindi la domanda sorge spontanea ... non saranno mica stati i "concorrenti" Twitter e G+ a cercare di ritornare in auge grazie a questo down?

Ai poster (i) l'ardua sentenza...io intanto aspetto di vedere se riuscirò mai a caricare il video che era all'89%.

Per quanto riguarda gli utenti credo che in pochissimi ne abbiano risentito ma prevedo convulsioni in parecchie mie conoscenze se dovesse ripetersi per tempi più lunghi...il consiglio di RazzoloMale? Facebook è giù? Esci e fatti una vita! (ma per l'appunto ... è un consiglio di RazzoloMale e si sa ... che chi predica bene....)

mercoledì 9 settembre 2015

Il network marketing (marketing piramidale) spiegato ai newbie

Recentemente ho affrontato una lunga discussione con un ventenne che cercava di convincermi a far accettare ad un amico comune di entrare a far parte di un network di vendita piramidale, la discussione è iniziata con un “partiamo dal presupposto che sono un ragazzo di 21 anni senza nessuna conoscenza profonda economica, quindi non ti parlo tanto per, qualsiasi informazione mi interessa in prima persona”.

Il network marketing (marketing piramidale) spiegato ai newbie
Benissimo, data la mia saggezza derivata dalla veneranda età e da più di 20 anni davanti a un monitor mi sono permessa di iniziare a spiegare che in Italia il Multi Level Marketing è illegale

Cosa?


In Italia il KLM è illegale?


Eh sì esatto!

La legge 173 del 2005 nell'articolo 5 cita espressamente che 
“Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l'incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.”

Detto questo, il newbie del guadagno facile in internet (guadagna subito da casa senza impegno!), mi ribatte che non è vero che sono una truffa: lui i sui 570 (cinquecentosettanta!!!) euro spesi per l'affiliazione li ha ripresi in solo 2 mesi!
A questo punto scatta la freelance che è in me e me ne esco con una frase del tipo: ma ritieni giusto di dover pagare per poter “lavorare”?
Forse l'ho messo in difficoltà e l'imberbe cercatore d'oro ha atteso un pò nel rispondere: “Io ho fatto un investimento, ora sono un imprenditore, vedi quei soldi come una fee per un franchising ... e poi l'articolo 1. dice che “sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l'incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti bla bla bla” non so se sono ignorante io o se è un italiano a mo' di flusso di coscienza, ma mi sembra che nella frase manchi qualcosa”


Voi cosa avreste risposto?
Io mi sono armata di santa pazienza e queste sono state le mie parole:
Quando hai pagato quei soldi loro ti hanno detto che dovevi vendere patate ma in pratica tu non vendi una patata, vendi la possibilità che quello sotto di te venda la patata e tu guadagni una percentuale sulla patata che lui ha venduto... e fin qui può starci … il problema è quando nessuno vende patate ma tutti vendono possibilità di vendere patate, a quel punto tu non guadagni sulla vendita della patate ma sulla fee di ingresso che il tuo amico ha pagato per poter dire ad altri di vendere patate ...”
Ed ecco la pronta risposta del nativo digitale: “ma ciò che differenzia questo di cui stiamo parlando dal network marketing è che in quest'ultimo le patate ci sono eccome, sono la base solida di quest'economia.
Riguardo il "pagare per lavorare", qui non si parla di un lavoro da dipendenti, si parla di un lavoro di imprenditoria a tutti gli effetti. In questo caso "si paga per lavorare", nel senso che si fa fronte a un investimento iniziale per poter creare un'impresa, impresa che poi ti renda i soldi, ammesso che il lavoro venga fatto bene”


Ok, evito di sbuffare, non esiste l'emoticon sbuffo ... e rilancio: è la piramide la fuffa! 

Provo a rispiegartelo:
Diciamo che io sono il genio che ha inventato l'azienda XYZ per cui tu “lavori”, io non possiedo nulla, non ho patate, ma conosco molta gente che le patate le ha ... quindi dico a questi che hanno le patate ... io ti faccio pubblicità gratis, tu però per ogni patata che vendi mi dai un X%
E fin qui tutto bene...
Poi, però, mi accorgo che io sono un bravissimo imprenditore che sa "intortarsi" altri imprenditori e che la mia idea piace … e mi ritrovo però senza una competenza … io sono un imprenditore non un VENDITORE … quindi?
Quindi mi invento che posso anche rinunciare a una parte della mia provvigione sulle patate vendute e darle a veri venditori che certamente saranno in grado di venderle (facendo così felice me, il genio, gli imprenditori che si sono fidati della mia proposta e … un pochino anche te, venditore).
E anche fin qui tutto bene...
Tu decidi di fare il rappresentante e, non molto diversamente da quello che succede ai rappresentanti nella vita reale, guadagni una percentuale sulle patate che vendi...benissimo ... tutto legale, bello ...
A questo punto però il genio di cui sopra si accorge che non guadagna abbastanza per se e che anche i veri venditori di patate non sono molto contenti … non bastano le provvigioni sulle vendite dei prodotti di altri per coprire la fee d'ingresso, non parliamo poi di guadagni...
E qui scatta la fuffa ...
Io, il genio, decido che per diventare un mio venditore tu mi devi dare dei soldi (tanti, pochi ... dipende ... ma me li devi dare) per poter vendere le "mie" patate ... quindi ai primi rappresentanti (quelli che vendevano davvero) do una percentuale su tutti i nuovi venditori (paganti) che portano, a prescindere da quante vendite questi nuovi “venditori” faranno, ma sono così buono che ti darò un Y% sull'X% che loro guadagneranno vendendo le “mie” patate.
Quindi se il primo venditore si chiama Mario e Mario porta 3 amici, lui continuerà a guadagnare sulle reali patate vendute da lui (che erano poche altrimenti bastava quel guadagno per vivere) e una percentuale sulle patate che vende Gino, il suo amico ... che però non fa il venditore di professione e quindi non ci si potrà fare uno stipendio non sapendo il mestiere ... e, quindi, per "arrotondare" chiamerà la sua amica Gina e suo nonno Pippo a iscriversi....devo andare avanti?
Ora il novellino sembra un po' vacillare, ma rilancia: “Ho capito il punto, infatti in questo lavoro conta il giusto il saper vendere, quanto più il sapere formare un team e creare una rete efficiente, ma questo non significa che la vendita non debba esistere, senza la vendita alla base crolla tutto a breve ovviamente. Diciamo che però in una rete efficiente basta che ognuno venda un tot. Non c'è bisognio di VERI venditori, che riescono a piazzare tutto a tutti”
Ce la possiamo fare, stai per capire, te lo sei detto da solo: "In in questo lavoro conta il giusto il saper vendere, quanto più il sapere formare un team e creare una rete efficiente”
Quindi?

Quindi non stiamo parlando di affiliazioni, non stiamo parlando di provvigioni...stiamo parlando di VENDITA PIRAMIDALE!!!
"Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l'incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti"
Ripetiamolo come un mantra.

E poniamo una nuova domanda allo sventurato boccalone: “tu sai dirmi esattamente quanto hai guadagnato vendendo e quanto reclutando?”
Risposta, scontata: "0 sulla vendita, e tra pochi giorni 500 sulla rete".


A questo punto chiunque si renderebbe conto di essersi risposto da solo...almeno per quanto riguarda la legge.


Ma questo è il momento in cui scatta l'etica!
Ti sei reso conto che con la pura “vendita” dei prodotti non solo non diventerai un ricco imprenditore 2.0 ma che non recupererai neppure i soldi della fee d'ingresso...quindi che fai?
Ti rivolgi a parenti e amici per “affiliarli” a loro volta sotto di te (inizi a vedere dov'è la piramide?), quindi vai dalla nonna e con il faccino più convincente che hai le spieghi tutta la situazione per benino, le dici che anche lei può arrotondare la pensione, che basta che investa quel pochino (570 euro!!!!) e in pochi mesi vedrà i suoi soldi moltiplicarsi ... e quand'è che la nonna rivedrà i suoi soldi (parte dei quali sono sì ora nelle tue tasche...ma gli altri?)?
Risposta del ormai distrutto newbie: “Quando anche lei avrà creato un'impresa, una rete di clienti e soci. Tu mi dirai "E loro? Quando li recuperano?" Quando avranno fatto lo stesso è ovvio che un ragionamento del genere non si può applicare all'infinito, perché le persone sono un numero finito ahahah però ci sono abbastanza persone e servizi per tanta gente, ne possono usufruire in tanti a livello teorico!

É qui, sugli affetti più vicini, che scatta il dubbio più vero ... hai toccato la nonna e il baby imprenditore vuole capirci meglio e ti chiede: "E perchè avrei truffato la nonna?"

Molti di voi si saranno già risposti ma questa è stata la mia:
Tu, giustamente, vuoi guadagnare, per guadagnare devi trovare altri affiliati ... e altrettanto ovviamente chiederai a parenti e amici come prima cosa: parenti (nonna) e amici (20enni) che magari quella cifra non ce l'hanno ma la trovano PERCHÈ SEI UN AMICO E DI TE SI FIDANO ... a quel punto scatta la catena di Sant'Antonio ... se vogliono riavere almeno i soldi dell'“investimento” cosa dovrebbero fare?
Provare a vendere i prodotti o intortare parenti e amici ... ovviamente da questo loop è molto difficile uscire ...
Un tempo alla gente mancava l'informazione che determina la conoscenza. Allora ci si affidava alla speranza dell'aiuto divino tramite l'intermediazione dei santi.
Oggi la gente è invasa dall'informazione che però continua a non generare conoscenza e si continua a sperare nell'intermediazione dei santi.
E' proprio una catena ... la catena di Sant'Antonio che vede da una parte i poveracci in attesa del miracolo e dall'altra quelli che il miracolo se lo stanno guadagnando a spesa dei primi.

Vuoi saperne di più?
http://www.smetteredilavorare.it/2014/03/network-marketing-guadagno-illusorio.html
http://www.mlm-thetruth.com/research/mlm-statistics/shocking-stats/
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05173l.htm