sabato 3 settembre 2016

Sulla Satira, su Charlie e amenità varie

Ed eccoci qui, puntuali come sempre, a far polemiche da tastiera come se non ci fosse un domani.
Ora è il turno della vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto in centro Italia.

Sisma all'italiana Charlie Hebdo

I fatti:

  1. Charlie Hebdo è un giornale satirico Francese che ha subito un terribile attacco terroristico in cui sono morte parecchie persone.
  2. Subito dopo l'attacco il popolo del web si è indignato (che strano, ma qui ci poteva anche stare) e sui social sono iniziate ad apparire prima bandiere francesi sovrapposte alle immagini di profilo e l'hashtag #JeSuisCharlie 
  3. In Italia c'è stato l'ennesimo terremoto che ha provocato un numero incredibile di morti.
  4. In Italia si è "scoperto" che forse, dall'ultimo terremoto la ricostruzione non era stata fatta proprio a regola d'arte (che strano!)
  5. Charlie Hebdo pubblica una vignetta in cui cerca di dire la sua su come gli italiani non si siano mai dati una mossa per cambiare lo status quo.
  6. Subito dopo l'apparizione della vignetta il popolo del web si è indignato e sui social sono iniziate ad apparire cose che preferisco non ripetere, ma il succo è che non siamo più Charlie (#JeNeSuisPasCharlie).

Le mie (inutili) considerazioni:


Se lo scopo della satira è quello di stimolare pensiero non allineato, una vignetta DOVREBBE sempre provocare emozioni (belle o brutte, non importa, la satira deve far pensare con un sorriso, più o meno tirato, più o meno disgustato). 

Se poi il popolo del web iniziasse ad andare a scavare un po' sotto la superficie del "a me ha fatto schifo" e provasse a pensare a chi sono i vignettisti di Charlie, quali sono le millemila vignette che hanno pubblicato e che non abbiamo visto perché nessuno si è indignato più di tanto (penso a quella sui poliziotti belgi ad esempio, che in pochissimi hanno visto... FORSE perché i belgi si sono resi conto che - forse forse - Charlie aveva ragione e invece che indignarsi sui Social hanno pensato di rimediare per fare in modo che non fosse più necessario fare della satira su di loro? FORSE, non lo so), magari si risparmierebbero forze e quelle che usiamo quotidianamente per far polemiche inutili potremmo usarle per fare qualcosa di concreto (tipo fare in modo che non succeda più?)

P.s. Charlie ha anche risposto agli italiani indignati con una "controvignetta", ma pare che in pochi abbiano capito anche questa, forse è colpa della lingua francese ... troppo diversa dalla nostra!
:-(
Charlie Hebdo non costruisce le vostre case