mercoledì 6 aprile 2016

L'aquila 7 anni e?

Quella notte tra le lacrime di molti, tanti, troppi c'era chi rideva... nei giorni successivi c'erano i campi e il centro di Comando e Controllo, c'era l'attuale candidato a sindaco di Roma che faceva il bello e cattivo tempo e c'era il berlusca che regalava dentiere, c'era la Protezione Civile SPA e il filo spinato intorno ai campi degli sfollati ... il G8 ...

Poi c'era la gente dell'Aquila, gente che anche a distanza di 7 anni non smette di lottare per poter tornare nelle proprie case e poter finalmente ricominciare a vivere. Persone meravigliose che quotidianamente vivono e lottano, aiutano gli altri, e, sì ridono insieme, perché una risata alle 3e32 fa schifo, ma ridere insieme, è ancora molto bello!


Infine c'erano e ci sono le persone che, ognuna a proprio modo e con i propri mezzi, hanno cercato di dare una mano. Belle persone, persone che sono salite in macchine, treni e furgoni sgangherati, zaini in spalla e nel cuore solo amore e solidarietà. Lo stesso sentimento di solidarietà che è quello che manca a chi ci governa...

Giustizia e solidarietà che belle parole!

Oggi ci sono le vecchie case ancora non agibili e le nuove C.A.S.E. che non agibili lo stanno diventando, un territorio devastato una città che ancora piange i suoi morti tra le macerie e tutte le persone che, anche molti mesi dopo il terremoto, non ce l'hanno fatta a reggere, e se ne sono andate, alcune altrove, altre ... beh, non potranno più tornare :-(


Ciao Fabbrì
Oggi c'è un indagato che si candida a sindaco e che probabilmente in molti voteranno, chi rideva continua a ridere e chi piange e si rimbocca le maniche continua a chiedere una cosa molto semplice: giustizia e, possibilmente ... un pochino di verità, ma ormai avremmo dovuto capirlo, in questa società dove l'unico padrone è il denaro, le verità si comprano facilmente, le verità si trasformano in una notte oppure, molto più semplicemente, si cambia canale, per non pensarci più.